L’antibiotico-resistenza sta diventando un problema sempre più impellente nella nostra società, perché rappresenta una potenziale bomba sanitaria. Il giorno che si dovesse diffondere un’infezione batterica di qualche ceppo resistente ai principali antibiotici, sarebbe un’ecatombe a livello mondiale, migliaia di volte peggiore rispetto alla recente pandemia da coronavirus. Per questo motivo, si stanno cercando armi alternative alla guerra alle infezioni, che si affianchino all’uso di antibiotici. Una di queste è rappresentata dal nostro microbiota intestinale.
Antibiotico-resistenza
La resistenza agli antibiotici è la capacità di batteri o altri microbi di resistere agli effetti di un antibiotico. Questa si verifica quando i batteri cambiano in qualche modo, mutano, riducendo o eliminando l’efficacia di farmaci, sostanze chimiche o altri agenti desiderati. L’uso eccessivo e inappropriato di antibiotici ha promosso l’evoluzione di antibiotico-resistenza nei patogeni, causando una crisi per l’assistenza sanitaria umana1.
Sia chiaro, l’uso degli antibiotici è fondamentale per la nostra salute, ma l’abuso sta creando molta preoccupazione nella comunità scientifica: l’antibiotico-resistenza è considerata ad oggi uno dei problemi di salute pubblica più urgenti al mondo2.
L’uso intelligente degli antibiotici è una delle chiavi per controllare la diffusione della resistenza
Un ampio numero di ricerche ha effettuato osservazioni dirette sull’evoluzione della resistenza agli antibiotici in condizioni di laboratorio semplificate, per capire come gli antibiotici guidano lo sviluppo dell’antibiotico-resistenza. Questo approccio è fortemente limitante, perché esclude le interazioni con altri microrganismi. Possiamo aspettarci che queste siano importanti per l’evoluzione dei batteri in contesti naturali o clinici, poiché trascorrono la maggior parte del loro tempo in comunità microbiche dense e diversificate.
Il ruolo del microbiota intestinale
Il microbiota intestinale è la comunità di microrganismi che popola il nostro intestino ed è responsabile in gran parte del funzionamento del nostro sistema immunitario. Non a caso, un recente studio3 ha analizzato l’interazione fra patogeni e il microbiota intestinale per capire come questo possa influenzare l’evoluzione della resistenza agli antibiotici. Le interazioni con altre comunità microbiche potrebbero infatti ridurre il rischio di generare superbatteri, grazie alla competizione fra i vari microrganismi.

Lo studio citato ha analizzato l’effetto di tre comunità differenti di microbiota intestinale (da tre differenti donatori) sulla crescita e lo sviluppo della resistenza agli antibiotici di un ceppo di Escherichia coli.
I risultati hanno mostrato che in presenza del microbiota intestinale, combinato all’antibiotico, la presenza di E. coli si è significativamente ridotta se non addirittura scomparso. Anche in assenza di antibiotico, le comunità microbiche dei donatori hanno avuto effetto sul patogeno, con variabili tassi di riduzione dello stesso.
Il microbiota intestinale contro la creazione di superbatteri patogeni
Inoltre, hanno scoperto che le comunità microbiche intestinali, non solo hanno soppresso la crescita e la colonizzazione da parte di E. coli, ma hanno anche impedito che evolvesse la resistenza agli antibiotici in seguito all’esposizione a un antibiotico. Nei test con campioni di tutti e tre i donatori umani, il ceppo di E. coli ha sviluppato una resistenza agli antibiotici solo in assenza della comunità microbica intestinale.
Ciò suggerisce che le interazioni con il microbiota intestinale possono inibire l’evoluzione della resistenza agli antibiotici delle singole specie patogene. Avere un microbiota intestinale sano e vario è sicuramente consigliabile.
Cibi fermentati e antibiotico-resistenza
Abbiamo capito che il microbiota intestinale è fondamentale nella lotta alle infezioni e all’insorgenza di ceppi antibiotico-resistenti, ma come possiamo potenziare il nostro microbiota intestinale? La risposta potrebbe arrivare da un altro recentissimo studio scientifico.
Una nuova scoperta viene infatti dai batteri lattici presenti anche nelle verdure fermentate. Lo studio4 pubblicato su Scientific Reports del gruppo Nature, ha dimostrato che una particolare batteriocina (plantaricin NC8 αβ) prodotta da ceppi di Lactobacillus plantarum, batterio lattico presente in maniera abbondante nelle verdure fermentate, è risultata efficace contro Staphylococcus spp., ovvero un gruppo di microrganismi responsabili di diverse infezioni, inclusi ceppi antibiotico-resistenti!
Le infezioni da stafilococco sono purtroppo ben conosciute negli ospedali. Secondo gli autori della ricerca, l’uso di questa batteriocina porterà al potenziamento degli antibiotici già in uso rendendo possibile anche, e soprattutto, una riduzione nel loro utilizzo. La somministrazione combinata di antibiotico e batteriocina rende l’effetto del primo estremamente più efficace.
Vista la preoccupazione di tutta la comunità scientifica in riferimento all’argomento antibiotico-resistenza, questa è un’ottima notizia per il futuro!

Speriamo che l’integrazione di queste batteriocine nell’alimentazione, in maniera naturale attraverso il consumo di verdure fermentate NON pastorizzate, possa renderci meno esposti alle infezioni.
Nelle verdure fermentate potrebbe essere presente un’arma contro le infezioni
Concludendo, per avere un microbiota sano e vario è importante mangiare alimenti fermentati vivi, ricchi di batteri lattici di tanti ceppi differenti. Questo microbiota vario e sano è alla base della nostra salute e potenzialmente sarà un importante alleato contro l’insorgenza di patogeni antibiotico-resistenti.
I fermentati come strumento alleato contro il problema di salute pubblica più urgente al mondo? Perché no…
Bibliografia
- O’Neill, J. (2018). Tackling drug-resistant infections globally: Final report and recommendations. 2016. HM Government and Welcome Trust: UK.
- https://www.fda.gov/drugs/buying-using-medicine-safely/antibiotics-and-antibiotic-resistance
- Baumgartner, M., Bayer, F., Pfrunder-Cardozo, K. R., Buckling, A., & Hall, A. R. (2020). Resident microbial communities inhibit growth and antibiotic-resistance evolution of Escherichia coli in human gut microbiome samples. PLoS Biology, 18(4), e3000465
- Bengtsson, T., Selegård, R., Musa, A., Hultenby, K., Utterström, J., Sivlér, P., … & Aili, D. (2020). Plantaricin NC8 αβ exerts potent antimicrobial activity against Staphylococcus spp. and enhances the effects of antibiotics. Scientific reports, 10(1), 1-16
Flavio Sacco
Flavio Sacco si occupa di fermentazione degli alimenti in maniera quotidiana e professionale, tenendo corsi, seminari e facendo opera di divulgazione attraverso i social e il suo blog fermentalista.com.
Inoltre è cofondatore di LIFe - Laboratorio Italiano Fermentati






