Una versionde del Bloody Mary ancora più saporita e complessa, per palati dai sapori decisi

Il Bloody Mary è un drink saporito, ottimo per l’aperitivo ma in Italia poco diffuso. Noi italiani, associamo obbligatoriamente un succo di pomodoro alla pasta e pensiamo subito al sugo degli spaghetti. Probabilmente questo è il motivo per il quale non sarà mai un drink di successo in Italia ma solo all’estero, soprattutto nei paesi anglosassoni dove questa preparazione ha la diffusione che merita.

Visto che si tratta di un drink in cui prevale molto la sapidità, il gusto umami e i sapori marcati, ho deciso di prepararlo in versione lattofermentata. Per questo, è necessario fermentare prima il pomodoro fresco, in questo caso ho scelto dei pomodorini, e a fermentazione terminata avremo la nostra base per il Bloody Mary fermentato.

Il Bloody Mary è un drink saporito, perfetto come aperitivo

Per preparare questo drink ho deciso di fermentare i pomodorini mediante la fermentazione lattica e salatura a secco al 2,5%.  Se non ti è chiara questa scelta, ti consiglio di leggere il mio articolo sulla fermentazione lattica QUI, che ritengo la scelta migliore per fermentare le verdure. Vediamo ora come procedere per la ricetta del Bloody Mary fermentato.

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Bloody Mary fermentato

Bloody Mary fermentato


  • Autore: Flavio Sacco
  • Tempo Totale: 3 settimane
  • Persone: 1 litro 1x

Descrizione

Per questo Bloody Mary fermentato avrete bisogno dei seguenti strumenti:

  • Tagliere
  • Coltello
  • Barattolo da 1lt con chiusura ermetica
  • Pesi di fermentazione
  • Ciotola
  • Bilancia
  • Mixing glass
  • Bar spoon
  • Bicchiere di servizio

Ingredienti

Scale
  • 1 kg circa di pomodorini
  • Sale (se non sai quale scegliere leggi QUI)
  • Spezie a piacimento
  • 50ml Vodka
  • Ghiaccio

Istruzioni

  1. Sciacquate i pomodorini ed eliminate rami e foglie.
  2. Pesate i pomodorini e calcolate il corrispondente 2,5% di sale da aggiungere. Vedi QUI come si calcola quanto sale da aggiungere nelle fermentazioni.
  3. Tagliate i pomodorini a metà.
  4. Mescolare i pomodorini col sale, aggiungere eventuali spezie (qui ho aggiunto pepe in grani e origano).
  5. Travasate il contenuto della ciotola in un barattolo e posizionate i pesi di fermentazione con un ulteriore peso sopra, ad esempio una bottiglia d’acqua. Nelle prime 24-48hr i pomodorini rilasceranno sufficiente acqua per coprirli completamente.
  6. Una volta prodotta sufficiente acqua di governo, è possibile togliere il peso della bottiglia e chiudere ermeticamente il barattolo.
  7. Fermentate per circa 3-4 settimane a temperatura ambiente. Sfiatate giornalmente per la prima settimana poiché produrrà molto gas.
  8. Trascorso il tempo di fermentazione i pomodorini risulteranno dal sapore acido, complesso ma anche fresco.
  9. Ora potete estrarre il succo dei pomodorini e per aumentare la densità potreste anche frullare nell’estratto qualche pomodorino intero messo da parte. Tipicamente per un Bloody Mary vanno bene 90ml di estratto di pomodorini e 50ml di vodka, ma decidete le proporzioni che preferite.
  10. Procedete come siete abituati nella costruzione del Bloody Mary. Io verso gli ingredienti in un Mixing glass con ghiaccio, mescolo il minimo indispensabile per raffreddarlo senza annacquarlo troppo e filtro in un bicchiere senza ghiaccio. In questo caso, non uso succo di limone e altre salse o spezie, poiché la fermentazione mi permette di avere già il giusto livello di acidità e sapidità.
  • Preparazione: 20 minuti
  • Cottura: 3 settimane
  • Categoria: Cocktail fermentati
  • Metodo: Fermentazione lattica
  • Cucina: Fermentazione

Consigli

Esistono moltissime varianti e interpretazioni sul Bloody Mary. Quella più immediata è sostituire la vodka col gin, ma anche il tipo di pomodorini scelti influenzerà il sapore finale. Trovo molto divertente usare spezie diverse nella fase della fermentazione per ottenere un mix di sapori unico. Fra tutti preferisco i profumi del Mediterraneo, che rendono il Bloody Mary fermentato una vera esplosione di sapore. Il Bloody Mary è il mio drink preferito e la cosa che sopporto di meno riguardo questo drink è berlo annacquato. Il mio consiglio, da cliente, è quello di lavorarlo il meno possibile col ghiaccio e partire magari da ingredienti già freddi.

Buona miscelazione fermentata!