I crauti rappresentano la verdura lattofermentata più diffusa e famosa al mondo, inclusa l’Italia, ma al tempo stesso sono poco comuni nei negozi, se non pastorizzati. I crauti sono probabilmente una delle verdure fermentate più antiche, visto che anche il Capitano James Cook li porto a bordo delle sue navi per combattere lo scorbuto.
Ultimamente si parla tantissimo di verdure fermentate per migliorare la salute del tuo microbiota. Tuttavia, in molti negozi e supermercati trovo verdure confezionate che sulle etichette vantano i molteplici benefici dei cibi fermentati, ma poi se leggi bene scopri che ricorrono alla pastorizzazione per la commercializzazione. Sfruttano le recenti scoperte del momento ma proponendo prodotti lontani da quelli benefici.
Attenzione! Molti prodotti riportano in etichetta i benefici delle verdure fermentate, ma poi in realtà sono altro
Ho scritto un articolo sui molti vantaggi dal punto di vista della salute nel consumare cibi fermentati e puoi leggere cliccando QUI. In questo articolo vi insegnerò a produrre in maniera consapevole e sicura i crauti a casa, inclusi gli strumenti, ingredienti, principi, una guida passo dopo passo e qualche suggerimento.
Se hai sperimentato la fermentazione, sai già che le verdure lattofermentate sono deliziosamente acide, pungenti e dai sapori complessi. In questo caso sfruttiamo la fermentazione lattica spontanea, di cui ho parlato in maniera approfondita QUI.
Crauti fermentati ricetta base per principianti
- Autore: Flavio Sacco
- Tempo Totale: 0 hours
- Diet: Vegan
Descrizione
I crauti sono un grande classico delle verdure fermentate. Probabilmente fra le prime verdure fermentate ad essere così ampiamente diffuse.
Per questa ricetta avrai bisogno di:
Ingredienti
Istruzioni
- Prendete una quantità di cavolo cappuccio proporzionata al vostro vasetto. Diciamo che se usate un vasetto da 500ml dovrete usare circa 450-480gr.
- Sciacquate il cavolo cappuccio, eliminate le parti esterne rovinate e il torsolo con un’incisione a “V”
- Tagliate a fettine sottili il vostro cavolo cappuccio, aiutandovi con un coltello o una mandolina.
- Pesate il 2-2,5% di sale (se non sai bene come calcolare il sale, usa il calcolatore automatico, clicca QUI). aggiungetelo al cavolo tagliato.
- Massaggiate bene il tutto e lasciate riposare finché il cavolo non rilascia la sua acqua. Quando strizzando il cavolo cola l’acqua dalle vostre mani, è pronto.
- Impacchettate bene il tutto nel vasetto, aggiungete un pressino o qualcosa che tenga sommerso il cavolo e chiudete con un tappo che non faccia entrare aria. Sfiatate al bisogno nei giorni successivi se si accumula troppa pressione e aspettate almeno 2-3 settimane.
- Il cavolo diventerà piacevolmente acido per e sarà pronto per arricchire le vostre preparazioni.
Note
Pesare tutto, essere precisi e puliti e far entrare meno ossigeno possibile nel vasetto, sono i dettagli che faranno la differenza. Le fermentazioni sono semplici ma non facili.
Potete aromatizzare i vostri crauti come preferite, con spezie come cumino o semi di finocchio, frutta (mele verdi) o altre verdure (cipolla o carote).
Per la conservazione potete leggere l’articolo specifico su come conservare le verdure fermentate correttamente: clicca QUI.
- Preparazione: 20 min
- Cottura: 3 settimane
- Categoria: Verdure fermentate
- Metodo: Fermentazione spontanea
- Cucina: Fermentazione
Dati Nutrizionali
- Porzioni: 100 g
- Calorie: 19
- Zuccheri: 2,4
- Sodio: 0,92
- Grassi: 0
- Grassi saturi: 0
- Unsaturated Fat: 0
- Trans Fat: 0
- Carboidrati: 2,4
- Fibre: 2,5
- Proteine: 2,1
- Colesterolo: 0
La salinità è un aspetto fondamentale nella sicurezza delle fermentazioni, non fidarti di ricette che si esprimono in volumi!
Se non sei sicuro di come calcolare la salinità, puoi usare il mio calcolatore automatico del sale, clicca QUI.
Consigli
I cavoli sono un’ottima base per fare delle variazioni, specialmente usando spezie. Io personalmente li preferisco con semi di cumino o finocchio. In alternativa si può sostituire il 20% del cavolo con altri ingredienti, come carote, mele o altro. Le combinazioni sono infinite e potrete mangiare ogni mese un sauerkraut diverso.
Usate i sauerkraut quotidianamente come contorno o in un “Buddha Bowl fermentato”. In questo modo contribuirete in maniera costante e significativa al benessere del vostro microbiota intestinale. Idealmente sarebbe meglio consumare i sauerkraut entro 1-2 mesi da quando sono pronti, per sfruttare al massimo il loro potenziale come alimento ricco di fermenti vivi, inclusi ceppi probiotici.
Non buttate la salamoia che si crea! Si può usare come condimento o ingrediente per una vinaigrette o uno shrub. Insomma, le possibilità, come sempre per i cibi fermentati, sono davvero infinite.
Se ti piacciono le verdure fermentate prova la mia ricetta delle carote lattofermentate, QUI.
Buona fermentazione!
Flavio Sacco
Flavio Sacco si occupa di fermentazione degli alimenti in maniera quotidiana e professionale, tenendo corsi, seminari e facendo opera di divulgazione attraverso i social e il suo blog fermentalista.com.
Inoltre è cofondatore di LIFe - Laboratorio Italiano Fermentati
















