Elisir di immortalità?

Il Kombucha, spesso definito come “Elisir di Salute” dai cinesi, è una bevanda fermentata originaria dell’estremo oriente, di cui troviamo le prime tracce risalenti a circa 2.000 anni fa.
Tornato molto di moda negli ultimi anni, il (o la) kombucha è una bevanda con molti benefici per la salute, che coinvolgono il cuore, il cervello e (particolarmente) l’intestino.

In che modo questa antica bevanda aiuta il tuo corpo?

Grazie al processo di fermentazione coinvolto nella preparazione, il kombucha contiene un gran numero di batteri viventi benefici, noti anche come probiotici. Questi batteri si insediano nel vostro intestino e supportano il sistema immunitario, oltre ad aiutarci nell’assorbimento delle sostanze nutritive.

Dati nutrizionali Kombucha

Mentre i dati nutrizionali differiscono tra le marche di kombucha commerciali e kombucha fatto in casa, ecco la tabella che riporta un marchio popolare di kombucha biologico non pastorizzato per una bottiglia da mezzo litro.

  • 60 calorie
  • 14 grammi di carboidrati
  • 4 grammi di zucchero
  • 20 milligrammi di sodio
  • 0,34 grammi di vitamina B2
  • 0,4 milligrammi di vitamina B6
  • 0,3 milligrammi di vitamina B1
  • 4 milligrammi di vitamina B3
  • 1,2 microgrammi di vitamina B12

Kombucha pastorizzata contro non pastorizzata

C’è molto dibattito sui benefici del kombucha non pastorizzato a causa della credenza radicata nella persone di questo secolo, secondo cui la pastorizzazione rende le bevande “più sane”. Sicuramente rende le bevande non fermentate più sicure, ma di certo non rende le bevande fermentate più sane!

L’eccessivo utilizzo della pastorizzazione degli alimenti esclusivamente per fini commerciali (quindi del tutto ingiustificata), ha in parte contribuito a rovinare la nostra alimentazione

I batteri che vengono uccisi durante il processo di pastorizzazione sono gli stessi che potrebbero aiutare il vostro intestino a funzionare molto meglio. “Kombucha pastorizzato” dovrebbe probabilmente essere più correttamente chiamato “tè al gusto di kombucha” perché i benefici dei batteri sani sono stati persi durante quel processo 1.

L’unico vantaggio della pastorizzazione del kombucha è quello di renderlo stabile, in modo che non continui a fermentare sugli scaffali dei supermercati, ancora una volta solo per seguire le esigenze esclusivamente venali dell’industria alimentare. Pastorizzare un prodotto che per definizione è vivo, non ha alcun senso, se non economico.

Per preparare il vero kombucha a casa leggi questo articolo, cliccando QUI.

Kombucha, 8 benefici e proprietà

Prima di continuare a leggere, nota bene: queste informazioni non devono essere in alcun modo intese come sostituti di medicinali o utilizzati per curarsi senza l’aiuto e la supervisione di un medico o un professionista dell’alimentazione. In caso, parlate col vostro medico o nutrizionista prima di prendere iniziative.

1. Aiuta a prevenire un’ampia varietà di malattie

Molte affermazioni sulla salute e il kombucha si concentrano sul modo in cui interagisce con l’intestino (che, di per sé, contribuisce a un’immunità potenziata), ma c’è anche un buon numero di dati confermati che questo contiene potenti antiossidanti e può aiutare a disintossicare il corpo, proteggendoci da molte malattie. Questi antiossidanti aiuterebbero a ridurre l’infiammazione, che è una delle ragioni per cui potrebbe potenzialmente diminuire il rischio per alcuni tipi di malattie gravi 2.

Uno dei motivi per cui questo accade è perché gli antiossidanti riducono lo stress ossidativo che può danneggiare le cellule, anche fino al DNA. Essere esposti a un sacco di alimenti trasformati e sostanze chimiche all’interno del vostro ambiente può portare a questo stress, che a sua volta contribuisce all’infiammazione cronica.
Mentre il normale tè nero contiene antiossidanti, la ricerca mostra che il processo di fermentazione del kombucha crea antiossidanti non presenti nel tè nero 3, come l’acido glucarico 4.

Inoltre, nel dicembre 2016, è stato scoperto che contiene isoramnetina, un metabolita di quercetina 5. La quercetina è associata a una lunga durata di vita e ha massicce proprietà anticancro. Ovviamente si parla sempre di prevenzione e NON di cura.

2. Contribuisce ad un intestino sano

Il più grande motivo per cui il kombucha supporta la digestione è a grazie ai suoi alti livelli di acidi benefici, probiotici, aminoacidi ed enzimi. Può anche aiutare a ripristinare l’equilibrio perso a causa della presenza di batteri nocivi.
Anche se il kombucha contiene batteri, questi non sono batteri patogeni dannosi. Al contrario, sono del tipo benefico e competono con i batteri patogeni “cattivi” nell’intestino e nel tratto digestivo.

3. Può contribuire a migliorare lo stato mentale

Il kombucha non aiuta solo la tua digestione, ma potrebbe essere in grado di aiutare anche la vostra mente. Questo grazie alle vitamine del gruppo B che contiene. Le vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B12, sono note per aumentare i livelli di energia e il benessere mentale generale. Uno studio del 2012 pubblicato su Biopolymers and Cell ha esaminato il kombucha come prodotto alimentare funzionale a per le esplorazioni spaziali a lungo termine. Tra le varie caratteristiche, il kombucha ha mostrato capacità di regolare la comunicazione lungo l’asse cervello-intestino, suggerendo che potrebbe essere utile per prevenire o minimizzare gli effetti della depressione in particolari condizioni di lavoro estreme 6.

4. Benefico per i polmoni

Un probabile beneficio, inaspettato, del kombucha è il suo uso come potenziale metodo di trattamento per la silicosi, una malattia polmonare. Un gruppo di scienziati cinesi, ha scoperto che le inalazione di kombucha potrebbero essere un modo per trattare questo e e altre malattie causate dall’inalazione di sostanze pericolose 7. Tuttavia, se inalate sostanze pericolose correte al pronto soccorso e non in cucina a mettere il kombucha nell’aerosol!

5. Potente agente antibatterico

Questo può sembrare illogico, visto che il kombucha è pieno di batteri. In realtà, è antibatterico verso i patogeni. Negli studi di laboratorio, il kombucha ha mostrato effetti antibatterici contro  stafilococco, E. coliSh. sonnei, due ceppi di Salmonella e Campylobacter jejuni 8. Quest’ultimo è probabilmente la causa più comune di intossicazione alimentare negli Stati Uniti 9, quindi di particolare interesse per la salute pubblica.

6. Utile nella gestione del diabete

Sebbene alcuni sconsiglino il kombucha per i diabetici, sembra che alcune ricerche suggeriscano il contrario. Questo supponendo, naturalmente, che si consumi kombucha senza alte concentrazioni di zuccheri, quindi escludendo quelli commerciali!
In particolare, grazie alle funzioni degli antiossidanti presenti in esso, sembra contribuire ad alleviare i sintomi del diabete, si tratta di una una ricerca condotta su soggetti animali 10. Tali studi sono promettenti anche per l’uomo.

7. Buono per il sistema cardiovascolare

Per qualche tempo, il Kombucha è stato considerato benefico per il cuore, anche se gli sforzi di ricerca in questo settore sono stati scarsi. Tuttavia, sembra chiaro che, in modelli animali, il kombucha aiuta a far scendere il livello di trigliceridi, che da come effetto benefico quello di regolare il colesterolo naturalmente 11.

8. Aiuta a mantenere un fegato sano

Poiché il fegato aiuta a filtrare e convertire composti nocivi, è una componente vitale per la salute. Gli antiossidanti presenti nel kombucha possono proteggere il fegato da stress ossidativo 12 e danni indotti da sovradosaggio di acetaminofene 13.

Questi sono alcuni esempi di quanto i cibi fermentati siano importanti per la nostra salute. Ogni giorno vengono fatte nuove scoperte e definiti nuovi benefici, e non siamo che all’inizio!

Buona fermentazione!

Bibliografia

  1. https://fithealthyfab.wordpress.com/2014/05/09/kombucha-tea-pasteurized-vs-unpasteurized/#_blank
  2. Dufresne, C., & Farnworth, E. (2000). Tea, Kombucha, and health: a review. Food research international33(6), 409-421.
  3. Bhattacharya, S., Manna, P., Gachhui, R., & Sil, P. C. (2011). Protective effect of kombucha tea against tertiary butyl hydroperoxide induced cytotoxicity and cell death in murine hepatocytes.
  4. https://pubchem.ncbi.nlm.nih.gov/compound/Saccharic_acid
  5. Vīna, I., Semjonovs, P., Linde, R., & Deniņa, I. (2014). Current evidence on physiological activity and expected health effects of kombucha fermented beverage. Journal of medicinal food17(2), 179-188.
  6. Kozyrovska, N. O., Reva, O. M., & Goginyan, V. B. (2012). Kombucha microbiome as a probiotic: a view from the perspective of post-genomics and synthetic ecology. Biopolymers and cell, (28,№ 2), 103-113.
  7. Fu, N. F., Luo, C. H., Wu, J. C., Zheng, Y. Y., Gan, Y. J., Ling, J. A., … & Li, X. J. (2013). Clearance of free silica in rat lungs by spraying with chinese herbal kombucha. Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine2013.
  8. Sreeramulu, G., Zhu, Y., & Knol, W. (2000). Kombucha fermentation and its antimicrobial activity. Journal of Agricultural and Food Chemistry48(6), 2589-2594
  9. Altekruse, S. F., Stern, N. J., Fields, P. I., & Swerdlow, D. L. (1999). Campylobacter jejuni—an emerging foodborne pathogen. Emerging infectious diseases5(1), 28.
  10. Bhattacharya, S., Gachhui, R., & Sil, P. C. (2013). Effect of Kombucha, a fermented black tea in attenuating oxidative stress mediated tissue damage in alloxan induced diabetic rats. Food and chemical toxicology60, 328-340.
  11. Vīna, I., Semjonovs, P., Linde, R., & Deniņa, I. (2014). Current evidence on physiological activity and expected health effects of kombucha fermented beverage. Journal of medicinal food17(2), 179-188.
  12. Bhattacharya, S., Gachhui, R., & Sil, P. C. (2011). Hepatoprotective properties of kombucha tea against TBHP-induced oxidative stress via suppression of mitochondria dependent apoptosis. Pathophysiology18(3), 221-234.
  13. Wang, Y., Ji, B., Wu, W., Wang, R., Yang, Z., Zhang, D., & Tian, W. (2014). Hepatoprotective effects of kombucha tea: identification of functional strains and quantification of functional components. Journal of the Science of Food and Agriculture94(2), 265-272.